Genitori non sposati: chi resta nella casa quando termina la convivenza?
Casa familiare, proprietà e interesse dei figli dopo la fine della convivenza

Genitori non sposati: chi resta nella casa quando termina la convivenza?
Quando due genitori non sposati interrompono la convivenza, il diritto di continuare a vivere nella casa non dipende soltanto da chi ne sia proprietario. Se vi sono figli, occorre valutare i presupposti dell'assegnazione della casa familiare e gli eventuali provvedimenti adottati nel loro interesse.
Casa e figli
La tutela dell'ambiente domestico dei figli deve essere distinta dalla titolarità dell'immobile.
Se la casa è di un solo genitore
La proprietà resta un elemento rilevante, ma non risolve da sola la questione dell'utilizzo quando sono coinvolti figli.
Se la casa è in affitto
Contratto di locazione e posizione dei conviventi richiedono una verifica specifica.
Se non ci sono figli
I rapporti patrimoniali e il titolo di occupazione assumono un rilievo differente.
Accordi
Un accordo può disciplinare modalità e tempi, nel rispetto dei diritti coinvolti.
Domande correlate
La convivenza equivale al matrimonio? No. Il genitore proprietario può sempre pretendere l'immediato rilascio? Non è possibile affermarlo senza verificare le circostanze.
Lo Studio Legale Avv. Emanuela Zardo presta assistenza in materia familiare presso le sedi di Montebelluna e Castelfranco Veneto.
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