Divorzio congiunto: tempi e costi
Il divorzio congiunto è la procedura più rapida e meno conflittuale per sciogliere definitivamente il matrimonio. A differenza della separazione consensuale, che sospende soltanto alcuni effetti del vincolo, il divorzio determina la cessazione totale del matrimonio civile o degli effetti civili del matrimonio religioso.
Optare per il divorzio congiunto significa scegliere un percorso basato sull’accordo reciproco, evitando un giudizio lungo e complesso. Questa scelta riduce tempi, costi e tensioni familiari, offrendo una soluzione concreta per chiudere una fase importante della propria vita con maggiore serenità.
Che cos’è il divorzio congiunto
Il divorzio congiunto si realizza quando i coniugi, di comune accordo, decidono di chiedere al tribunale la cessazione del vincolo matrimoniale.
La domanda viene presentata congiuntamente e contiene già le condizioni concordate su:
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l’affidamento e il mantenimento dei figli minori o non autosufficienti,
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l’eventuale assegno divorzile in favore del coniuge economicamente più debole,
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l’assegnazione della casa familiare,
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la regolamentazione dei rapporti patrimoniali e delle eventuali comunioni.
In presenza di un accordo completo, il giudice si limita a verificarne la conformità alla legge e la tutela degli interessi dei figli, pronunciando poi la sentenza di divorzio.
Le vie per il divorzio congiunto
Oggi la normativa consente tre modalità principali per ottenere il divorzio congiunto:
1. Ricorso in tribunale
È la modalità più frequente.
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I coniugi presentano un ricorso congiunto al tribunale del luogo di residenza.
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Il giudice convoca le parti per una breve udienza, accertando la volontà reciproca e la regolarità degli accordi.
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Se non emergono criticità, viene emessa la sentenza di divorzio.
2. Dichiarazione davanti al sindaco
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È possibile solo in assenza di figli minori, incapaci, disabili gravi o economicamente non autosufficienti.
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I coniugi sottoscrivono l’accordo davanti al sindaco, quale ufficiale di stato civile.
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Si tratta di una procedura molto semplice, con costi ridotti e tempi brevissimi.
3. Negoziazione assistita da avvocati
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Ogni coniuge è assistito dal proprio avvocato.
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Gli avvocati redigono un accordo che viene trasmesso al Procuratore della Repubblica.
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Il Pubblico Ministero verifica che l’accordo tuteli adeguatamente eventuali figli minori. In caso positivo, rilascia il nullaosta o l’autorizzazione, rendendo l’accordo pienamente efficace.
Tempi del divorzio congiunto
Uno dei principali vantaggi del divorzio congiunto è la rapidità.
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In tribunale: la procedura può concludersi in pochi mesi, generalmente tra i 2 e i 6 mesi dal deposito del ricorso.
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Davanti al sindaco: i tempi sono ancora più brevi, spesso poche settimane.
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Con negoziazione assistita: di solito la pratica si chiude in 1–2 mesi.
Occorre ricordare che il divorzio può essere chiesto solo dopo la separazione, trascorsi i termini previsti dalla legge: 6 mesi se la separazione è stata consensuale, 12 mesi se è stata giudiziale.
Costi del divorzio congiunto
Il divorzio congiunto è anche la soluzione meno onerosa.
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Le spese vive di cancelleria sono contenute.
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Il compenso degli avvocati varia a seconda della complessità della situazione e del tipo di accordo.
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Nei casi più semplici, soprattutto davanti al sindaco, i costi sono molto ridotti.
Nel complesso, i costi restano decisamente più bassi rispetto al divorzio giudiziale, che richiede udienze, istruttorie e tempi molto più lunghi.
L’assegno divorzile
Uno dei punti centrali riguarda il possibile riconoscimento di un assegno divorzile a favore di un coniuge.
L’accordo congiunto può prevedere:
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un assegno mensile di mantenimento,
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un contributo una tantum,
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oppure l’assenza di assegno, se entrambi i coniugi sono economicamente autonomi.
Il giudice, nel verificare l’accordo, si assicura che non vengano penalizzati diritti fondamentali, in particolare quelli dei figli.
Vantaggi del divorzio congiunto
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Rapidità: tempi molto più brevi rispetto al giudiziale.
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Economicità: spese contenute.
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Minore conflittualità: l’accordo riduce tensioni e conflitti.
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Tutela dei figli: i minori vengono risparmiati da lunghe cause.
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Certezza del risultato: la sentenza arriva in tempi rapidi e senza imprevisti istruttori.
Confronto con il divorzio giudiziale
Il divorzio giudiziale, che si attiva in mancanza di accordo, può durare anni e comportare spese molto più elevate.
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Nel giudiziale il tribunale decide ogni aspetto, dopo lunghe udienze e istruttorie.
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Nel congiunto, invece, le parti hanno pieno controllo dell’accordo e riducono l’impatto emotivo ed economico.
Per questo il divorzio congiunto è considerato la strada più equilibrata e consigliabile quando è possibile raggiungere un’intesa.
Conclusioni
Il divorzio congiunto rappresenta la scelta più rapida, economica e serena per chiudere definitivamente un matrimonio.
Garantisce tempi brevi, costi contenuti e soprattutto riduce al minimo gli effetti negativi su figli e patrimonio.
Con un accordo chiaro e ben strutturato, è possibile evitare conflitti e complicazioni future.
Studio Legale Avv. Emanuela Zardo
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