
Decadenza dal beneficio del termine nei finanziamenti d’impresa: cosa significa e cosa verificare
La decadenza dal beneficio del termine può trasformare un debito rateizzato in un debito richiesto immediatamente per il residuo. Per un'impresa, quindi, la ricezione di una comunicazione di questo tipo non va letta come un semplice sollecito di pagamento.
Prima di valutarne gli effetti occorre verificare quale fonte viene richiamata, quali fatti vengono contestati, che cosa prevede il contratto di finanziamento e se il creditore ha manifestato la volontà di esigere anticipatamente quanto ancora dovuto.
Che cosa significa il termine a favore del debitore
Un finanziamento prevede normalmente scadenze che consentono al debitore di adempiere secondo un piano. La disciplina generale consente tuttavia al creditore, in determinate situazioni, di esigere immediatamente la prestazione anche prima della scadenza originaria.
Nel rapporto bancario possono inoltre essere previste clausole contrattuali che disciplinano eventi di inadempimento, accelerazione del debito, risoluzione o altri rimedi. Per questo la prima lettura deve riguardare il testo effettivamente sottoscritto.
Il semplice mancato pagamento non va confuso con ogni ipotesi di decadenza
Un ritardo o una rata non pagata possono avere conseguenze contrattuali importanti, ma non devono essere automaticamente sovrapposti a qualsiasi fattispecie di decadenza dal termine prevista dalla legge.
La disciplina generale considera, tra l'altro, l'insolvenza del debitore e specifiche vicende relative alle garanzie. Il contratto può poi prevedere ulteriori meccanismi, da esaminare singolarmente.
La comunicazione ricevuta dall'impresa
Va verificato se la banca o il finanziatore stia soltanto sollecitando le rate scadute, dichiarando la decadenza dal termine, esercitando una clausola risolutiva o chiedendo il rientro sulla base di un diverso presupposto.
Oggetto, formulazione e data della comunicazione sono rilevanti. Anche la cronologia delle precedenti contestazioni, dei pagamenti e di eventuali accordi di rientro può modificare la ricostruzione.
Garanzie e garanti
Quando il finanziamento è assistito da fideiussioni, ipoteche o altre garanzie, l'accelerazione del debito può avere conseguenze anche per i garanti. È opportuno verificare il testo delle garanzie, il debito garantito e le comunicazioni indirizzate ai diversi soggetti.
Non va dato per scontato che la posizione della società finanziata e quella del garante siano identiche: documenti e contestazioni devono essere separati.
Covenant e altri eventi contrattuali
Nei finanziamenti d'impresa possono essere presenti covenant finanziari, obblighi informativi, limiti a determinate operazioni o eventi considerati rilevanti dal contratto. La loro violazione va letta insieme alle conseguenze espressamente previste.
La presenza di un covenant non significa, da sola, che ogni scostamento produca automaticamente la medesima conseguenza. Occorre leggere definizioni, soglie, periodi di rimedio e facoltà attribuite al finanziatore.
Documenti da verificare
Il controllo dovrebbe comprendere contratto e allegati, piano di ammortamento, eventuali modifiche o rinegoziazioni, garanzie, estratti relativi ai pagamenti, comunicazioni della banca e risposte dell'impresa.
Una ricostruzione ordinata consente di distinguere ciò che è scaduto da ciò che viene richiesto anticipatamente e di individuare il presupposto concreto sul quale si fonda la richiesta.
Come impostare la reazione
Prima di contestare o riconoscere integralmente la richiesta è utile verificare importi, scadenze e base contrattuale. Se la situazione finanziaria richiede una negoziazione, anche le interlocuzioni per un possibile rientro dovrebbero essere documentate con precisione.
Il contenuto della risposta dipende dal caso: una contestazione sui presupposti e una richiesta di rinegoziazione sono piani diversi e non dovrebbero essere confusi.
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