Credito del defunto verso un familiare o un terzo: cosa possono fare gli eredi
Un credito che il defunto vantava verso un’altra persona può entrare nel patrimonio ereditario e non si estingue automaticamente con la morte. Gli eredi devono però dimostrare l’esistenza del rapporto, ricostruire eventuali pagamenti e verificare termini e posizione di tutti i coeredi.
Da quali prove partire
Contratti, bonifici, scritture private, email, riconoscimenti di debito e altre comunicazioni possono essere utili per ricostruire origine e importo del credito.
Prestiti tra familiari
I trasferimenti di denaro all’interno della famiglia possono essere difficili da qualificare a distanza di anni. Occorre distinguere un prestito da una liberalità o da altre attribuzioni patrimoniali.
Pagamenti già ricevuti
Prima di formulare una richiesta è necessario verificare se il debitore abbia già restituito parte delle somme e con quale causale.
Più eredi
Quando il credito appartiene alla comunione ereditaria, la presenza di più coeredi deve essere considerata nella gestione e nell’eventuale recupero.
Prescrizione
Anche i crediti ereditati sono soggetti ai termini applicabili. Data di origine, scadenza e atti eventualmente intervenuti devono quindi essere ricostruiti tempestivamente.
Per le questioni relative a successioni e rapporti patrimoniali, lo Studio Legale Avv. Emanuela Zardo riceve nelle sedi di Castelfranco Veneto e Montebelluna.
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