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Licenziamento illegittimo: come difendersi

Il licenziamento senza giusta causa o senza rispetto delle regole è illegittimo. Scopri quali tutele prevede la legge e come difendersi.

lavoratore che odderva documenti sul tavolo

Il licenziamento è uno dei momenti più delicati nel rapporto di lavoro. Quando viene disposto senza rispettare le regole, può essere considerato illegittimo. In questi casi il lavoratore ha diritto a reagire e a far valere le proprie tutele, che variano in base al contratto, all’anzianità e alla dimensione dell’azienda.

Che cosa si intende per licenziamento illegittimo

Un licenziamento è illegittimo quando manca una giusta causa o un giustificato motivo, oppure quando non viene rispettata la procedura prevista dalla legge. Le ipotesi più frequenti sono:
• assenza di motivazione valida;
• ragioni economiche non dimostrate;
• licenziamento discriminatorio;
• violazione delle procedure formali, come la mancata comunicazione scritta.

Le principali tutele previste

La legge prevede rimedi differenti a seconda del tipo di contratto e delle dimensioni del datore di lavoro. Nei casi più gravi il lavoratore può chiedere la reintegrazione sul posto di lavoro. In altri casi ha diritto a un’indennità risarcitoria proporzionata all’anzianità e al danno subito. La valutazione concreta dipende dal giudice e dalla normativa vigente al momento.

Come deve agire il lavoratore

Chi ritiene di essere stato licenziato ingiustamente deve agire tempestivamente. I passaggi più importanti sono:
1. Conservare la lettera di licenziamento e ogni documento relativo.
2. Raccogliere prove o testimoni che dimostrino la mancanza di motivi validi.
3. Rivolgersi subito a un avvocato giuslavorista.

I termini per impugnare il licenziamento sono brevi: occorre inviare una contestazione entro 60 giorni dalla ricezione della lettera e, successivamente, depositare il ricorso giudiziale entro 180 giorni.

È possibile una soluzione conciliativa

Molti casi si risolvono senza arrivare a una sentenza. Il lavoratore e il datore di lavoro possono raggiungere un accordo in sede sindacale o davanti alle commissioni di conciliazione. La conciliazione può prevedere un’indennità economica a favore del lavoratore e consente di evitare tempi lunghi e costi del processo.

Le differenze tra piccole e grandi aziende

La disciplina varia in base alle dimensioni dell’impresa. Nelle aziende sopra una certa soglia di dipendenti, le tutele del lavoratore sono più forti e possono arrivare alla reintegrazione. Nelle realtà più piccole la protezione è principalmente economica, con l’attribuzione di un’indennità risarcitoria.

Conclusione

Il licenziamento illegittimo non è mai una condanna senza rimedi. La legge offre strumenti di difesa, ma occorre muoversi con tempestività e con l’assistenza di un professionista. Ogni caso va analizzato nella sua specificità, perché le conseguenze e le soluzioni possono essere diverse.

Nota informativa

I contenuti di questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono parere legale né sostituiscono la consulenza personalizzata di un professionista, necessaria per valutare correttamente ogni caso concreto. La normativa può variare nel tempo e alcune informazioni potrebbero non rispecchiare più la disciplina vigente alla data di lettura. La consultazione di questo testo non instaura alcun rapporto professionale tra l’utente e lo Studio Legale Zardo. Lo Studio declina ogni responsabilità per scelte o iniziative assunte dal lettore sulla sola base delle informazioni qui riportate.

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