Garanzie bancarie dell’impresa: pegno su crediti, titoli o altri beni e rischi da verificare
Un finanziamento aziendale può essere assistito non soltanto da fideiussioni o ipoteche, ma anche da pegni su attività finanziarie, crediti o altri beni. Prima di concedere la garanzia è necessario capire quale debito copra, quale bene venga vincolato e in quali condizioni la banca possa utilizzarlo.
Oggetto del pegno
La garanzia deve essere letta identificando con precisione il bene o diritto vincolato. Natura e valore dell’oggetto possono incidere sulle conseguenze economiche dell’operazione.
Quale debito viene garantito
Occorre verificare se il pegno assista un singolo finanziamento o un’esposizione più ampia. Il collegamento con il rapporto principale è essenziale per comprendere durata e rischio.
Se il debitore non paga
Le modalità di escussione devono essere valutate secondo contratto e disciplina applicabile. Non è sufficiente conoscere il valore nominale del bene dato in garanzia.
Garanzia prestata da un terzo
Il bene può appartenere anche a un soggetto diverso dal debitore. In questo caso posizione del garante e posizione dell’impresa finanziata devono essere distinte.
Liberazione della garanzia
Dopo l’estinzione dell’esposizione è opportuno verificare che il vincolo venga correttamente rimosso e che non esistano altri rapporti ancora garantiti.
Per le questioni relative ai rapporti bancari delle imprese, lo Studio Legale Avv. Emanuela Zardo riceve nelle sedi di Castelfranco Veneto e Montebelluna.
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